Epitaffio per Kavafis

 
“Ho notato che tutti in rete postano poesie proprie: voglio dire che l’ho notato specie nei blog di donne. Quelli degli uomini al 60% fingono di essere tecnologici. Insomma, noi con le bambole, i maschietti col trenino. Se i blogger maschi scrivono poesie sono ironiche o satiriche, le donne sono invariabilmente intimistiche, la natura è in primo piano, la vita quotidiana, ecc.
[…]
Io non volevo dirgli niente di speciale, solo fargli conoscere una poesia che mi piaceva molto — dato che, se scrivo, le mie poesie sono quelle dove cuore fa rima con amore, a parte quando parlo per koan — così la riporto. E’ di Costantino Kavafis (1863-1933), detto in italiano. Era un vecchio porco mezzo greco che non si faceva scrupolo di essere pedofilo e razzista, ma scriveva magnificamente:”

VECCHIO PORCO MEZZO GRECO CHE NON SI FACEVA SCRUPOLO DI ESSERE PEDOFILO E RAZZISTA MA SCRIVEVA MAGNIFICAMENTE???????????

Qualcuno, se omettesse di parlare o, se almeno, rileggesse quello che scrive renderebbe questo mondo meno invivibile. E io è meglio che la smetta nella speranza di trovare qualcuno che, al di là di se stesso, pensi veramente a qualcosa d’altro.

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Informazioni su A.F. de Mongoleau

Poeta metafisico... molto metafisico

2 thoughts on “Epitaffio per Kavafis

  1. […] esacerbato da quanto puoi leggere nel post (Qui) sento mio obbligo parlarti di questo poeta amato in gioventù quando ancora in Italia il suo nome […]

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