Passeggiata con delitto

Prese la strada del fiume
un libro sottobraccio
le tasche gonfie
d’estati premature
e il fiume gli cantava lontananze
Rallentò
tra un negozio e un bar
alzando le pupille
vide il Golgota del giorno
“Chiedetevi il perché”, sorrise.
Voltato l’angolo
la gioia gli sparò in mezzo agli occhi
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8 thoughts on “Passeggiata con delitto

  1. apolide ha detto:

    Piaciuta. Chiosa preannunciata dal Gòlgota, che viene concretizzata dalla ‘gioia’.

    Apo

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  2. mukele ha detto:

    Vecchissimo pezzo trovato in un quadernetto degli anni 80. Rileggerla è per me come guardare a vecchie foto in cui si è giovani (benche coglionazzi).
    🙂

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  3. apolide ha detto:

    Allora saremo di certo coetanei! Ho iniziato pure io a scrivere negli ’80, poi, a un certo punto, preso da raptus, ho bruciato (quasi) tutto e sono ripartito da 0. Anzi da tanti ‘0’ e ‘1’, entrando in un NG di poesia. Poi ho aderito a più di una community, e alla fine mi sono aperto il blog, da cui mi hai trovato.

    Apo

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  4. mukele ha detto:

    Scusami per la gaff, del resto anche il link si presta a questo, hai scelto un aggettivo identico sia al femminile che al maschile 🙂
    Io sono nuovo di blog (mai tenuto uno). Ma comincio ad accorgermi che è una falsariga di diario in presa diretta. Sfruttiamolo invece per soddisfare un “bisogno” più degno che quello semplice di “comparire”.

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  5. apolide ha detto:

    Apparire per esistere
    potrebbe essere
    l’inconfessato bisogno
    di ogni penna appuntita
    che sa dove vuole andare…

    Apo

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  6. apolide ha detto:

    Scherzi a parte, il mio blog festeggia il triennale a settembre. Ed è stato un bisogno scriverci su. Il fatto che siua cresciuto e quindi ha iniziato ad apparire, una conseguenza del lavoro. Mi sposto sul dibattito, che vedo attinente, per dire la mia…

    Il mio spazio l’ho trascurato in periodi di più intenso lavoro, ma ora sono in ferie hehe…

    Vedrai anche qui che quando i post sono ben fatti e dotati di qualche piccolo accorgimento, ricevono un mare di visite: ieri ho fatto 500 visite, ma ne ho toccate anche 700. Chi ci pensava, all’inizio…

    Ma questa è solo la dovuta conseguenza di un buon lavoro. Bello, bloggare.

    Apo

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  7. mukele ha detto:

    Ci si lamenta sempre della “fatuità” di certi blog. A ragione. Io dico che la qualità prima o poi premia.
    Anche io sono qui quasi per caso, obbligato direi, visto che di tre lavori che avevo, non sono riuscito a mantenerne uno. Strappato al bieco lavoro, mi vedo costretto dunque a riallacciare vecchi contatti con una amante di gioventù: la poesia appunto.
    Non mi accontento di niente che non sia il mio stesso plauso, la coscienza di fare un buon lavoro.
    Se poi si potesse condividerlo con anime affini… questo sarebbe il massimo.
    🙂

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  8. apolide ha detto:

    E vediamo un po’…via mail il mio contatto skype è in arrivo.

    Apo

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