Il mal pensante

“Poco gli importavano le analisi superficiali, quasi sempre viziate da distrazione e trabocchetti filologici. L’unica certezza era il peso alla bocca dello stomaco, il sospetto fisico che qualcosa non andasse per il suo verso, che quasi mai fosse andato. ” J. Cortàzar

Ci sono attimi, come quello descritto da Cortàzar in cui il corpo diventa dialettica del vero. In cui si rifiuta di seguire una mente che ha preso a girare in vuoti sofismi (magari per allontanare un giudizio o una azione). In quegli attimi lo stomaco è come se redarguisse la testa, come se “gridasse” ribellandosi una verità che la testa si rifiuta di vedere.

Delle volte penso anche che il cancro non sia che questa ribellione elevata al quadrato.

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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