Per un amico lontano

Sotto la fresca penombra di un roseto che ricopriva un pergolato di canne amavamo passare i meriggi estivi, respirando l’afa a fatica, tra una parola e l’altra.

Erano sempre le stesse parole di sempre ma le scambiavamo come carezze e soltanto il tono dimostrava la nostra amicizia. Seduti di fronte ad un tavolino di legno con gesti brevi ciascuno si premurava di tirare le somme d’un mondo che, serrandosi, sembrava averci pietosamente lasciati di fuori. Benchè entrarci, in quel mondo, era il destino più atroce che potevamo augurarci.

La serà così affrettava i suoi passi. Le grida dei rondoni si mescolavano alle metalliche voci dei video o delle auto, dall’altra parte della terrazza. Non di rado si aveva del vino come terzo compagno e qualche musica che imparai ad amare solo dopo, perchè ci ricordava.

Dalle persiane spalancate sulla stanzetta in ombra, sopra le assi di legno sull’intonaco bianco, ci guardavano i libri. Rimpiangevano d’essere stati un tempo dei vivi? E noi rimpiangemmo mai qualcosa o qualcuno che visse e segnò quella vita sulle pagine bianche?

A sentirti parlare di fughe impossibili, di deserti insperati ho sempre capito che non facemmo altro.

La vita è sempre dietro il prossimo angolo. Ma l’angolo è sempre quello dove ancora non si è giunti.

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Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

4 thoughts on “Per un amico lontano

  1. dubbasonic ha detto:

    la vita è l’angolo

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  2. mukele ha detto:

    Dici bene. La vita è certo molto più complicata della mia debole metafora.
    Non regge il paragone col viaggio perchè viaggio non c’è.
    Non è una strada perchè nessuno ha potuto disegnarla.
    Quindi concordo che la vita sia più simile ad una cosa “assurda” come un angolo.
    Mi piace e devo dire che è azzecata anche come immagine
    Ciao Dubba!

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  3. mukele ha detto:

    Qui, più che la chiusa da uomo “vissuto”, mi interessava recuperare quei pomeriggi della gioventù, quando guardavo il mondo riflesso negli occhi di un amico scomparso.

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    • alessiagenesis ha detto:

      6 anni,prima che io mi imbattessi in questo ennesimo capolavoro. Già solo questa opportunità è ossigeno per me e per un attimo torno ad amare l angolo che mi ingabbia.

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