Poemetto zingaro da luna park

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Ho gioia che tu riguardandoti il viso
adesso allo specchio
mentre premo veloce la carta ricordandoti
non riconosca più in esso le tracce delle mie mani
e i pochi baci che vi lasciai;
ho gioia a riconoscere le indecisioni d’allora,
il tempo…

Perché ho capito infine che non ti capii
che non ci capimmo
e nel pensarlo non so il perché di questo tono
da cane bastonato, d’uomo superato,
come se il tempo
avesse incrostato di ruggine i ricordi
e tale patina rendesse tutto più maturo,
distaccato, quasi d’uno che ha vissuto
conoscendo il tempo…

Quanta dolcezza, quanta persuasione,
ora che l’inseguono silenzi d’anni,
hanno ora i tuoi occhi
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