Guerrieri

uganda-bambini-soldato
La guerra ci prese
che ancora tiravamo sassi
per vedere le deboli onde
giù allo stagno.
 
Non ci lasciarono
neppure il tempo di frignare.
Per questo ridevamo in marcia
verso un nome pauroso
fronte: che pensavo
la guerra avesse in testa
come noi dei capelli ribelli.
E tutti facendoci siepe
ci prendevan da eroi.
 
Quando tornammo
qualcuno si era perso
oltre il tramonto e lo stagno
era come la bocca di un vecchio:
prosciugato
mostrava le rughe del mondo.
.
Annunci

Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...