Hic et nunc

Van Gogh, vento

Qui non esistono porte

non esistono chiavi

lacrime appese a dei fili sottili.

E’ come bere ad una fonte

e non esser mai sazi.

Qui non sono parole o teoremi

le pareti e lo spazio

rilucono d’acque

e docili sogni corron leggeri

come fossero nubi nel cielo

ma dirle nuvole è assurdo

e la parola sogni, qui,

non vuol dire più nulla.

Qui è solo posare la penna e la vita

e stare a sentire le dita, le parole

I candidi occhi di uno spazio infinito

Dolce sul capo

la carezza di una mano infinita

.

Annunci

Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...