Diario

Con un immancabile libro fra le mani sto di fronte al laghetto dove i cigni nuotano fra galleggianti bottiglie e variopinti pezzi di plastica.
Un odioso bambino strappa di mano ad una bambina un piccolo fiore giallo, da lei appena colto in una di quelle aiuole comunali poste ad inutile argine del traffico. Le strappa il fiore di mano e lo getta oltre la recinzione di legno, nell’acqua. I cigni prestano poca attenzione al fatto.
Lei piange a dirotto mentre si allontana.
Penso: “Ecco un dolore, ecco una cattiveria” e sorrido appena, stranamente.
La bambina corre all’aiuola e coglie un”altra corolla e ritornando verso di me la tiene nascosta fra le mani unite dietro la schiena.
Mi guarda per un attimo. Ai suoi occhi devo essere un possibile ladro anche io.
Ai suoi occhi adesso il mondo intero è un ladro.

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

2 thoughts on “Diario

  1. alessiagenesis ha detto:

    In realtà ,nascondeva il fiore per fartene dono di sorpresa .

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  2. Carlo Congia ha detto:

    Non sono dello stesso parere 🙂

    Mi piace

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