Fototessere

I

Ricordo, eravamo ancora bambini e un’estate impietosa pisciava oro sulle spalle canute del mondo imbevendo la macchia di strida di grilli impazziti e dietro quelle colline di sassi sapevamo che il mare picchiava gli scogli.

Bevevamo, per incontabili notti, un vino agro sotto un tetto di canne e ad uscir fuori si spaccavano gli occhi, ancora annebbiati di sonno, sotto il dominio tremendo del sole.

Una di quelle estati delle quali viene voglia di dire “Già, le estati di un tempo…”. E benché i meccanismi scolastici ci spiassero dietro le prime pozzanghere, eravamo felici, ignoranti, con al polso i nuovi orologi.

 

II

Ed ecco, quasi avesse fame di noi, l’alta scoscesa aprirsi in uno sbadiglio enorme e , sotto, frangersi i giorni, come dagli strapiombi (ricordi?) si guardava il mare accarezzar di schiuma i massi dirupati, erosi, neri; le insenature di pochi e lucidati ciottoli; la frattura tra un macigno e l’altro, ricetto a relitti incatramati: plastiche, legni levigati dalle onde… Era come se il mare avesse rigirato fra le mani quei poveri oggetti per notti e notti e solo a malincuore avesse abbandonato quei gingilli d’una vecchia insonnia, ai nostri piedi, screpolati dal sale.

Omaggio incompreso.

 

III

Fumo e al sollevarsi pigro del filo azzurrato contro l’ombra che versa sul selciato un pomeriggio verde e dozzinale, accarezzo per distrarmi poche frasi. Dietro di me qualcuno parla, non importa di che cosa: parla. Questo è l’importante, l’esasperante, l’inevitabile, la definitiva potenza delle cose.

Sopra un ritmo fuori moda continuo a rivoltare fodere, vestiti, canottiere. Ho strappi irreparabili anche se cerco di convincermi che un buon rammendo è sempre più gradevole alla vista che portarmi in giro questi buchi enormi che mostrano ai passanti le mie magre costole, il colore della pelle.

Inutile dire che tutto questo ha solo il peso di un’illusione infranta

Annunci

Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

2 thoughts on “Fototessere

  1. Giacomo ha detto:

    molto bello! sembra una poesia in prosa! fichi anche i verbi, scelti talmente bene che il testo assume un’aria distinta, principesca.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...