Filosofi

Carneade passeggiava tranquillo per il vialetto di cipressi presso la Stoà. Alcuni discepoli lo seguivano timidi da lungi. Il filosofo, un libro in mano, pareva intento a cupi pensieri. D’un tratto sollevò il capo e, una mano alla chioma fluente della argentea barba, facendo perno al sandalo si volse ai discepoli e disse:
“Don Abbondio? chi era costui?”

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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