Il libretto di istruzioni

Molti saranno pronti a sostenere che la causa efficiente aristotelica, ovvero il principio del movimento e che contiene già in atto ciò che si dovrà realizzare (ad esempio, quando scaldo la peperonata, la peperonata è calda in potenza  – benchè io la estragga dal frigo ed è dunque fredda in atto –  mentre il fuoco che è già caldo in atto – sempre che non sia sabato e abbia finito la bombola del gas – è la causa efficiente che permette il passaggio dalla potenza all’atto…. mi sono perso. Rinizio da capo.

Quando scaglio contro la parete un vinile di Pino Donaggio (ma anche Gianni Nazzaro) il vinile era in potenza già scagliabile? Aveva Dio o il destino per lui, stabilito che si sfracellasse?

E’ a tutti evidente in che modo  la moderna tecnologia abbia portato, insieme alla caduta di vecchie tradizioni paleolitiche come quelle di cucinare, procurarsi il cibo con l’uso di clave o archi, spostarsi da un punto all’altro con l’uso degli arti inferiori, imparare a memoria la tabellina del 7 e altre ridicole superstizioni, una semplificazione della vita con chiari e visibili tracce di comodità e di agio.

Mentre prima, onde potersi cibare era necessario catturare un animale e scuoiarlo, ora invece ci basta compiere un semplice gesto et voila ecco il cibo alla portata delle nostre forchette.

Semplice però non è l’aggettivo corretto. Infatti vi sfido ad aprire una semplice confezione di colluttorio.

Prima vi ci vorrà un corso accelerato di geometria descrittiva e di proiezioni ortogonali per capire gli insulsi disegnetti che compaiono nel foglietto delle istruzioni. Poi, ovviamente vi servirà almeno una blanda conoscenza di una delle lingue cardine (ovvero inglese, tedesco, svedese e sannitico ovviamente senza l’italiano che è una lingua dimenticata da dio e ormai morta) per decifrare qualcosa, visto che i disegnetti su accennati non hanno sortito effetto. Terzo e ultimo dovrete cercare un qualunque corpo contundente onde frantumare la confezione e poterne usufruire.

Il consiglio è comunque quello di compiere l’intera operazione bestemmiando abbondantemente nei confronti del produttore, del disegnatore e, perché no, anche del consumatore dello stesso prodotto.

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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