Il pittore

AIRONI DI CARTA

22B52

 

 

 

 

 

 

 

Che io sia un pittore, lasciatemelo dire, è quanto meno esagerato. Non ho idea di chi abbia messo in giro una simile voce, tanto più che la pittura è qualcosa che non ho mai compreso. Tanto che provo persino una certa soggezione a passeggiare fra le sale di una pinacoteca. Se poi vogliamo essere precisi e puntuali occorrerebbe aggiungere che sono cieco dalla nascita.

Questo, direte voi, non è un elemento che incide visto che l’importante per un artista, non è tanto l’occhio mortale, quel globo acqueo che ciascuno di noi possiede, funzionante o meno, bensì l’occhio critico, il cosiddetto occhio d’artista. Chiunque sa che gli artisti guardano più con quegli occhi che con i corrispettivi anatomici.. Guardano col cuore, potremo dire.
Ecco allora che, per non mortificare tale diceria con noiosi sofismi, vado in giro con pennelli che fuoriescono dai taschini e, ad…

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