Delle cose ultime

Cattura2

Potrò mai, come io spero
diventare semplice
Più semplice del pane
delle stelle, dell’atomo
di idrogeno, di un bimbo?
 
Le mie parole allora
chiuse nella corteccia
di una antica pianta
germoglieranno
e verrò da voi
per potervi finalmente amare
 
Nessun aprile allora
uguaglierà i miei occhi
e dio vedendomi
per un istante
sospenderà il respiro
Alle vostre iridi
presterò i colori dell’estate
e finalmente
potrò dirvi miei fratelli!
.
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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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