Irruzione

Immagine

Vedemmo un lume lassù
singolo
lottare contro la notte.
Le strade erano ingombre
di sonno e di rottami
 
Rapidi salimmo per le scale
convinti di trovare
un fottutissimo poeta
chino sui suoi fogli di demente.
 
Sfondammo la porta
ma ci rispose solo il silenzio.
Un silenzio del cazzo, da femminucce.
 
Sul piano del canterano
solo un fottutissimo biglietto:
“Là, solo dove non siamo
ci sorrideranno le stelle”
.
 
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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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