Come sabbia nel pugno

Immagine

Com’è difficile
imprimere
un sorriso nella carta.
 
I ginepri ti pungevano
lo ricordo ancora
quando prendemmo il viottolo
che lento conduceva
ai guanciali di creta del mare.
 
Non troveremo più
dizionari favolosi
con finte mele d’oro in copertina 
dove il dolore è appena
nota sottile a piè di pagina.
 
Inutili file intanto s’intromisero
di palazzi e dentro calmi
gli usci disserrati dietro ai quali
al cuore era dolce immaginare
un’ ombra familiare
materna ad aspettarci
 
Seminavi i sorrisi:
pretendenti erano
le corolle delle dalie,
l’onorario pignolo
delle nere formiche.
 
Rotta, sull’etere, allora
girava di premure mal celate
la luna come vecchia reclame.
 
Chiudesti un poco i pugni
a denotare prese
impossibili d’amore
e ci si frammezzava
un aria che adesso
sembra ridotta a niente.
.

 

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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