Il mercante di nuvole

Immagine

Rembrandt – Mercante

Ogni giorno
vendo pochi grammi di nuvole
al solito vecchio cliente.
E’ l’ultimo rimasto
a non volermi abbandonare.
Un tempo vendevo nubi
di ogni genere e forma
persino alla corte imperiale.
Ero stimato e riverito da tutti
(fin’anche nei circoli d’elite).
Ricordo gli occhi delle donne
sorridermi ancora fondi e felici.
 
Poi di colpo il tracollo:
Una tremenda campagna anti-nube
irruppe sul mercato
e non era più moda
andar in giro con cartocci di cirri
o un soffice strato di nimbi.
 
Pian piano mi ridussi
a quel triste spettacolo
che vedete dietro il panchetto
mentre tendo l’acquisto al cliente.
 
A guardarlo negli occhi, poi
chiunque capirebbe ch’è spinto
solo da muta compassione.
 
Lo guardo negli occhi e sorrido.
Inutile dirvi che quell’ultimo cliente
è finto, perché sono io stesso.
.
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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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