Alea

hakob25

Strappami l’anima

Questa spina incarnata

Che incancrena l’essenza

E rendimi ciottolo

Rottame vomitato dal mare

Muro diroccato

Affioramento tufaceo

sul bordo di un campo

in cui giovani spighe maturano.

 

Toglimi il dolo

Dammi il saggio silenzio

Degli elettroni

Chini nella loro umile giostra

Materna, ineffabile

Commoventemente decisa.

 

Toglimi infine

Dalla cupa minaccia del caso

Non abbia le unghie del caos

Infitte nella mia debole

inutile vita

.

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

4 thoughts on “Alea

  1. afinebinario ha detto:

    Scrivi poesie bellissime, le leggo e in silenzio me le porto dentro, mi allontano con quel bottino sul cuore senza riuscire neppure a commentare per paura di rovinare un capolavoro.
    Bravissimo davvero, ti distingui proprio, credimi.
    Complimenti, buon fine settimana 🙂
    Affy

    Mi piace

  2. alessiagenesis ha detto:

    Diroccata rovina 🙂

    Mi piace

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