Il battente (Zbigniew Herbert)

 

Brigands-détail

Ci sono alcuni che in testa
coltivano giardini
e i loro capelli sono sentieri
per città assolate e bianche

scrivere gli è facile
chiudono gli occhi

ed ecco defluirgli dalla fronte
branchi di immagini

la mia immaginazione
è un pezzetto d’asse
e il mio solo strumento
una stecca di legno

percuoto l’asse
ed essa mi risponde
sì – sì
no – no

ad altri il verde suono dell’albero
l’azzurro suono dell’acqua
il mio è un battente

il mio è un battente
per giardini incustoditi

percuoto l’asse
ed essa mi suggerisce
il secco poema del moralista
sì — sì
no — no

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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