Il Signor Tizio medita (ovvero Musica per androidi)

Robot-USB

In cima a vetusto scoglio

Che guarda calmo

I titoli di coda dell’Universo

Quieto come un inutile assioma

Il Signor Tizio pensa all’algebra.

 

Non che sappia

La differenza fra più e meno

O cosa s’intenda per numero

E’ la parola algebra ad aver per lui

Un fascino, come il richiamo

Di una melodia dimenticata.

 

Come ricordare due occhi

del color del mare

E dei capelli increspati dal sole

Lontani millenni di eoni

Come riavere il dono del respiro

E del battito del cuore.

.

Sta fermo il Signor Tizio

Fermo come uno zero

A nulla varrebbe, del resto

Andare in qualche posto

Perché non ci sono più posti

Ed anche andare

Sarebbe puerile quanto

Un tempo lo fu l’algebra.

 

Chiamare dunque pensiero

Ciò che s’agita nelle viscere

Del mite Signor Tizio

Sarebbe quasi un fargli torto.

Lo stesso dicasi di parole

Vecchie e superate

Come rimpianto, nostalgia

Ricordo…

 

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Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

One thought on “Il Signor Tizio medita (ovvero Musica per androidi)

  1. Bella! Complimenti 🙂

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