L’illuminazione

 

Immagine

David Ligare – Paesaggio con cavallo (1990)

“Dicesi entropia

Ma poi alla fine

Potremmo chiamarlo anche minestrone

Cupola, mannazzo, finis terre

Albedo o virginal pensiero

Di un dio analfabeta

 

In quanto il dicesi

Non muta la sostanza

(ammesso che vi sia sostanza

In questo gran balletto d’elettroni)

O non sia appena sogno shakespeariano

Ossessione notturna

Di chissà quale Zeus o Buddha”

 

Questo fu il lampo

Imprevisto nella notte

Che svegliò il Signor Tizio

La bocca riarsa come fornace

Il petto come schiacciato

E ci pesasse sopra l’Himalaya.

 

La parca cena sullo stomaco

Come un antico castigo prometeico

Per aver rubato

Un’idiotissima scintilla

Di coscienza.

Annunci

Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...