METAFORA

E’ come fare le pulizie di primavera pur sapendo che è autunno, e non contenti di tale anacronismo, intestardirsi a farle solo con l’uso dei peli delle braccia, non le vostre, ovviamente (che sarebbe, sì assurdo, ma neanche tanto) ma quelle della domestica filippina, della quale siete inconsciamente innamorati ma che invece testardamente si è invaghita di Nando (il barista obeso sotto casa).

Lei si presta docile ad essere usata a mo’ di moccio per pavimenti, anche se lo fa fumando tranquillamente una sigaretta da un chilometrico bocchino alla Haudrie Epburn e trascinando un gatto per la coda che, fortunatamente, raccoglie più polvere della peluria asiatica.

La metafora si conclude in bellezza quando alla porta suona Nando che, in un parossismo di gelosia, vi recita tutto il primo atto dell’Amlet di Carmelo Bene (con un lieve accento calabrese) prima di pugnalarvi con un coltello a forma di Arbre Magique.

Voi morite contenti perchè il sangue non ha sporcato il tappetino di pecora tibetana vinto ad una televendita solo pochi giorni prima.

Annunci

Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...