Dalle interviste improbabili con l’autore

X – Ma alla fine come si riconosce un buon libro da uno scarso?

A – Un buon libro senza un buon lettore non esiste. E’ come un violino: in mano ad un buon suonatore è uno strumento in grado di rapire, in mano ad uno strimpellatore… è solo un’accozzaglia di tavole di legno.

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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