Sonno

bicentenario024cella2

In un angolo buio della stanza
l’uomo dorme russando leggero
come intrattenesse
un lungo discorso col cielo
al di là del soffitto.

Nella stanza tutto tace
a parte lo scricchiolio delle cose:
un piccolo armadio di legno.
una scatola per giornali passati
un quadretto, appeso inclinato,
in cui una minuscola vela
traccia un graffio di bianco
sull’orizzonte marino.

Ci fosse una pendola
sapremmo che l’ora che batte
non è presente
in nessun quadrante

L’uomo dorme e non ha età
come le cose che attorno
vegliano il sonno
con un cupo bisbiglio
che ricorda le onde
su una spiaggia di agosto.

L’uomo sogna se stesso
mentre dorme
in un angolo buio
rotto solo dalla luna
che appena s’affaccia
dalle sbarre della sua cella.

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

One thought on “Sonno

  1. alessiagenesis ha detto:

    Sempre più grande, grazie infinito poeta.

    Mi piace

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