Dalla lettera di Bachisio ai Pirresi

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Dalla lettera di Bachisio ai Pirresi.

Fratelli, un Puro crea un Puro, e questo è chiamato così: “proselito”; ma un proselito non crea un proselito, al massimo uno juventino.

Coloro che sono nella Verità sono come quelli e ne creano altri; ai secondi invece è sufficiente entrare nell’esistenza con lo sconto del 30%.

Lo schiavo aspira soltanto ad essere libero, ma non aspira alle ricchezze del padrone a volte invece aspira polvere o non aspira per niente. Il figlio invece non è soltanto figlio, ma si attribuisce l’eredità del padre fino a credere che tutto gli è dovuto e che gli operai del padre sono i suoi.

Ecco perché coloro che ereditano da chi è morto sono essi stessi morti ed ereditano cose morte come i vecchi mangianastri. Coloro invece che ereditano da chi è vivo sono essi stessi vivi ed ereditano le cose vive, le cose morte e quelle in via di rianimazione.

Coloro che sono morti non ereditano nulla. Come potrebbe, infatti, ereditare un morto? Ma se colui che è morto eredita da chi è vivo. egli non morirà; anzi, il morto vivrà di nuovo.

Per la denuncia di successione egli dovrà comunque barrare la casella C38.

Un pagano non muore, perché egli non è mai vissuto, per dover morire. Colui che ha creduto nella Verità ha trovato la vita, e quest’uomo può correre il pericolo di morire, poiché è vivo ecco perché attraversa le strisce pedonali con cautela.

Dal giorno che il Cristo è venuto, il mondo è creato, le città adornate, e ciò che è morto è gettato via, ma solo il lunedì e se ingombranti dietro esplicita domanda su carta bollata.

Quando noi eravamo Ebrei eravamo orfani e avevamo soltanto nostra madre. Ma da quando siamo divenuti Cristiani abbiamo acquistato un padre, una madre e una nonna in carriola.

Coloro che seminano d’inverno raccolgono d’estate: l’inverno è il mondo, l’estate è l’altro eone. Ma chi semina invece nell’eone o non ha capito il mondo oppure rischia un ammenda da 10 a 700 cruseiros.

Seminiamo nel mondo per poter poi raccogliere in estate, sennò le vacanze col mango che ce le facciamo. Per questo motivo non conviene che durante l’inverno noi preghiamo: subito dopo l’inverno viene l’estate, e chi raccoglierà d’inverno non raccoglierà, ma racimolerà, ma non faremo di ogni erba un fascio, infatti la mariuana la metteremo nel silos B e la manioca nel silos A.

Come uno è di questa maniera, così produrrà frutto. E questo non soltanto non verrà fuori nei giorni comuni, ma anche il Sabato sarà senza frutto, anche la domenica sarà senza frutto e questo avrà ripercussioni nella schedina.

Il Cristo è venuto a riscattare alcuni, a liberare altri, a salvare altri, e dannerà solo quelli che si ostinano a non voler scambiare i loro fustini coi suoi.

Quelli che erano stranieri egli li ha riscattati e li ha fatti suoi. Ed ha separato i suoi, quelli che ha costituito come pegno, secondo la sua volontà, essi infatti saranno esposti nel bancone delle offerte del giorno e incellofanati con cura.

Non solo quando si è manifestato egli ha deposto la sua anima quando ha voluto, ma da che esiste il mondo, egli ha deposto la sua anima. E quando ha voluto, allora è venuto a riprenderla, poiché essa era stata lasciata come pegno e dimostrando apposita ricevuta Egli la riscatto dl banco dei pegni.

Era in mezzo a ladroni ed era stata tenuta prigioniera: egli l’ha riscattata e ha salvato i buoni nel mondo, e anche i cattivi, ma soprattutto i buoni sconto e quelli del benzinaio.

La luce e le tenebre, la vita e la morte, ciò che è a destra e ciò che è a sinistra, sono fratelli fra di loro: non è possibile a meno che uno non apra un ombrellone.

Per questo motivo né i buoni sono buoni, né i cattivi sono cattivi, né la vita è vita, né la morte è morte. Solo la birra é birra e la majonese è majonese.

Perciò ciascuna cosa sarà distinta secondo l’origine del suo essere: a sinistra quelle con la data di scadenza prima del Giudizio e a destra gli elettrauto e le ciambelle di una volta.

Ma quelli che sono innalzati sopra il mondo sono indissolubili ed eterni essi non si piegheranno neppure con Idraulico Liquido.

I nomi che vengono dati alle cose terrestri racchiudono un grande inganno, perché distolgono i cuori da concetti che sono autentici verso concetti che non sono autentici.

Ecco perché solo gli stolti credono che esista davvero il Laim dei caraibi.

Chi sente la parola “Dio” non intende ciò che è autentico, ma intende ciò che non è autentico. Come che stesse sentendo Vivaldi e ci fosse un interferenza di Radio Maria

Così pure per “Padre” e “Figlio” e “Spirito Santo” e “Vita” e “Luce” e “Resurrezione” e “Chiesa” e tutti gli altri nomi non s’intende ciò che è autentico, ma s’intende ciò che non è autentico. E allora chiunque può andare in giro spacciandosi per Jonny Dorelli.

A meno che non si sia venuti a conoscenza di ciò che è autentico, questi nomi sono nel mondo per ingannare. Essi dovrebbero sparire dallo Zingarelli o per lo meno farsi una plastica facciale o rifarsi le tette.

Se essi fossero nell’eone, non sarebbero nominati ogni giorno nel mondo e non sarebbero mescolati tra le cose terrestri. Essi hanno la loro fine nell’eone. L’eone infatti sa quello che fa e di solito arriva presto e non pulisce il water.

Un solo nome non è pronunciato nel mondo: il nome che il Padre ha dato al Figlio. Esso è al di sopra di tutto. Non lo conosce nessuno e nessuno può nominarlo se non quando passa inavvertitamente sotto una scala aperta.

È il nome di “Padre”, perché il Figlio non diventerebbe Padre se non avesse rivestito se stesso del nome di “Padre”. Infatti egli è spesso ritratto come una persona confusa.

Questo nome. coloro che lo posseggono lo intendono in verità, ma non lo pronunciano. Lo tengono caro nel loro cuore come una preziosa figurina di Gimondi.

Invece coloro che non lo posseggono non lo intendono e anche se volessero pronunciarlo dovrebbero prima pulirsi i denti con il dispenser.

Ma la Verità ha espresso dei nomi nel mondo a questo motivo: che non è possibile apprendere senza nomi. La Verità è unica e molteplice, e a nostro vantaggio, per insegnarci, per amore, quella Unica, attraverso molte. Perché se esse non venissero recapitate sarebbero rispedite al mittente.

Gli arconti vollero ingannare l’uomo, perché essi videro che egli aveva la stessa origine di quelli che sono veramente buoni. Essi presero il nome delle cose che sono buone e lo diedero alle cose che non sono buone, per potere, per mezzo dei nomi, ingannare gli uomini e legarli alle cose che non sono buone. Poi inventarono le elezioni e si feggero eleggere in cielo con la scusa che gli uomini erano buoni ma non buoni a governarsi.

E poi, se essi fanno loro un favore, li allontanano da ciò che non è buono e li collocano in ciò che è buono, quello che essi conoscono. Perch’essi hanno deliberato di prendere l’uomo libero e fare di lui un loro schiavo, per sempre. Odiano infatti i sindacati.

AMEN

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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