Fottide e i vasi comunicanti

Narrano che Fottide un giorno decise di scoprire cosa fosse questa benedetta “Legge dei vasi comunicanti”.
Mandò il suo fido dicepolo Ingenuide da Rodi perchè si recasse dal fioraio. Margherittandro da Sparta, la cui bottega si apriva proprio nella via dove aveva lo studio filosofico il grande Fottide. “Va, o fido Ingenuide da Margherittandro da Sparta e vedi di prendere due vasi di fiori” disse al discepolo.
Quando Ingenuide tornò, maestro e discepolo si chiusero in casa per 7 giorni di fronte ai vasi, in attesa che questi comunicassero qualcosa.
Quando Fottide si accorse che nessun verbo, men che meno filosofico, emanava da quelle terracotte, s’illuminò per la scoperta della causa e disse a Ingenuide.
“Va e riporta questi vasi a Margherittandro, e digli che ti ha dato dei vasi muti”

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Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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