La nascita della poesia atmosferica

guevarra

 

Un giorno, Pinos Guevarra (uno dei poeti digitali più giovani) disse che secondo lui l’unica poesia concepibile era una poesia che parlasse delle previsioni del tempo. La cosa sconcertò non poco il circolo dei poeti digitali che rimuginarono su quella che a prima vista sembrava essere una cazzata detta da Pinos.
“Perchè no? ” si alzò a dire Tony Scottez (della corrente dei poeti maledetti solo di pomeriggio) “In fondo cosa era Catullo se non un colonnello dell’areonautica romana?”
Fu decisa all’unanimità (essendo presenti Pinos e Tony) la creazione di un comitato poetico atmosferico e la redazione di una rivista d’avanguardia su cui però non riuscirono a mettersi d’accordo piacendo a Pinoz “Che tempo poetico che fa” mentre Tony propendeva per “Piove sempre sul lurido bagnato”

(Tratto da “Le vite dei più miserabili poeti del 900” a cura di Pino Stratosferikos)

PS) nella foto una delle rari ritratti del poeta Pinos Guevarra.

Annunci

Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

3 thoughts on “La nascita della poesia atmosferica

  1. marcello comitini ha detto:

    Peccato che non si misero d’accordo: finalmente la poesia sarebbe risultata utile a qualcosa, esattamente come le previsioni del tempo. O no?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...