Fottide da Mileto (parte seconda)

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I primi rudimenti di filosofia gli vennero dunque da qualche filosofo errante, sperso in viaggio per l’Attica, che per qualche piatto di minestra e qualche oliva era disposto a dare una piccola lezione di Etica o di Metafisica.
In carenza di aedi calcistici, benché i caprai non comprendessero una beata cippa, era comunque meglio che rientrare a casa fra le capre e la moglie che li ossessionava perché la portasse il sabato all’ IKEADE.

Fu così che in Fottide nacque la passione per la scienza e la conoscenza delle cose ultime (visto che non si sarebbe mai disturbato per conoscere le penultime).
Racimolati pochi soldi per il viaggio, Fottide, all’età di 16 anni, abbandonò capre e cavoli per recarsi nella vicina Mileto, a quell’epoca fiorente negli studi e nel commercio e sede di numerose scuole di pensiero.
Qui entrò nella scuola del famoso filosofo Idiotagora, che propugnava la salvezza dell’uomo solo mediante la fortuna, chiamata da lui Kulos.
“Il Kulos – sosteneva Idiotagora – ha creato il mondo dal caos primigenio e lo governa. In principio Kulos generò Superenalot, suo figlio, tramite ipostasi e da Superenalot nacquero Totip e l’Adamo primigenio. L’Adamo primigenio è portato, per sua stessa natura a cercare la propria completezza inseguendo Totip, la dea gemella, perché possano unirsi e procreare la stirpe degli umani.”

Gli insegnamenti di Idiottagora furono molto importanti per il giovane Fottide, anche se più importanti per il suo pensiero maturo furono le riunioni al “Bungabunga” bordello di lusso di Mileto dove si riuniva la creme de la creme intellettuale.
Rimasero famose per anni le cene, organizzate dal gestore, Silvide da Arcore, eleganti e sobrie e che vedevano la partecipazione delle menti più originali e creative dell’intera Grecia.

Finiti gli studi del trivio: Logica, Retorica e Premier League, Fottide compì anche gli studi del quadrivio: Metafisica, Metapratica, Metalogica e Metapolitica.
Nel contempo frequentò anche un corso di dizione e di inglese (che serve sempre).

A 18 anni Fottide prese il diploma di filosofo e poté guardarsi intorno per trovare un impiego. Aprire una scuola per conto suo non era nelle sue possibilità, visto che occorreva un certo capitale e la concorrenza era notevole. A quell’epoca la Grecia era un pullulare di filosofi, tanto che i cittadini s’erano un po’ rotti le scatole (come dicevano) di mantenere questa genia di fannulloni che si limitavano a chiacchierare per strada di cose assurde come l’ARKÈ, il NOUS e via discorrendo, e con la scusa del NOUS toccavano il sedere ai loro figli giovinetti.

Tentò dunque diversi concorsi: per usciere al palazzo del governo, per conferenziere, per portarotoli da qualche senatore ma l’unico posto che alla fine trovò fu nel McDonald del centro.

Tentò anche la strada dello spettacolo partecipando alla selezione per comparsa nelle commedie natalizie chiamate Kineppanettones, ma senza successo.

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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