Omaggio a Pino Garcia Market

cattura

La figura sicuramente più misteriosa e affascinante fra quelle dei poeti stramaledetti è sicuramente quella di Pino Garsia Market (detto anche Pino Treperdue).

Misteriosa perché le notizie che lo riguardano sono state finora talmente vaghe che i critici si sono sbizzarriti ad affidargli epoche e gesta biografiche al limite del fotoromanzo di quarta classe.

Solo ultimamente e in maniera del tutto casuale l’archeologo indiano Mandarmana Giovananda-Sterne, nella campagna condotta negli scavi sull’antico e regio canile imperiale di Manila, ha portato alla luce l’epistolario intercorso fra Garsia e il proprio consulente fiscale.

Inutile dire che, da allora, questo è diventato il documento fondamentale per le migliaia di biografi di Garsia Market (fra i quali spesso – diciamolo pure – si sono imboscati clandestinamente scrittori falliti di romanzetti rosa in cerca di visibilità che, approfittando delle scarse notizie biografiche del Market, hanno prodotto opere al limite del pornografico).

Ora finalmente sappiamo che le grandi opere di Garsia appartengono ad una persona dei nostri tempi e non ad un mercante fenicio del III secolo dopo Cristo, un venditore ambulante di cozze del periodo elisabettiano, cognato tra l’altro di Shakespeare e del Conte di Essex, un ispettore calabrese del XVII secolo famoso per la soluzione di casi di serial killer, o, infine, un geometra dell’Impero bizantino nel periodo antecedente alla caduta di Costantinopoli.

Niente di tutto questo: Garsia Market era un semplice cittadino della Repubblica Italiana nato nella stessa (sebbene in un luogo non ancora esplicito) nella metà del secolo scorso.

Sappiamo che compì regolari studi scolastici (sempre che il termine regolari si intenda in modo mooooolto elastico) fino a avere il debole petto insignito di un invidiabile diploma di maturità commerciale.

Ma ancor di più più conosciamo notizie sulla sua travagliatissima vita sentimentale e poetica, che è quella, alla fine che ci interessa e che ci da modo di poter scrivere qualcosa di interessante sotto il profilo erotico.

Per quanto riguarda le opere ci sono critici che rimangono stupiti dalla enorme produzione di Garsia Market sostenendo impossibile che i suoi versi possano raggiungere la cifra astronomica di dodici milioni di esametri (a tale numero infatti giungono gli scritti autografi) tanto che alcuni sostengono che Market avesse barato con la cronologia oppure che avesse trovato il modo di inventare una macchina del tempo.

 

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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