Tolstoj a proposito dell’uomo solo al comando

cattura

«Il capo di qualsiasi amministrazione, nei momenti di calma e di serenità, ha l’impressione che tutti i cittadini che gli sono stati affidati vivano unicamente grazie alle sue cure, e in questa coscienza della propria indispensabilità trova la più grande ricompensa al proprio lavoro e ai propri sforzi.
È naturale che, finché il mare della storia è tranquillo, chi dirige la fragile scialuppa tenendosi attaccato con un gancio alla nave del popolo, e in tal modo si muove anche lui, debba avere l’impressione che siano i suoi sforzi a far muovere la nave a cui è attaccato.
Ma basta che si levi la burrasca, che il mare si agiti e che la nave proceda più veloce, perché subito l’errore divenga impossibile. La nave procede col suo movimento autonomo e possente, il gancio non arriva più alla nave, e chi governa la scialuppa passa improvvisamente dal ruolo di dominatore, di fonte di forza, a quello di un insignificante, inutile e debole uomo.»

(Guerra e pace)

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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