Poetica

cattura

Altre rime vorrebbe, Eumolpo caro

che le scarne e disossate corde

prodotte dalla lira

di cui il fato fece dono al sottoscritto

Altri aneliti vorrebbe

un’auditel impietosa massmediatica.

 

Semmai vedermi

garrulo poeta neomelodico

cantare augelli e primavere

e narrar di questi nostri cari

amori precotti e surgelati.

 

Così ricordo il tempo

in cui tu ed io ridemmo

di queste vane ciarle

di cupi amori da operetta

con data di scadenza bella in vista.

 

E ruscellare ansiti e passioni

prodotti da pietose marionette

in una recita sublime e sgangherata

con un copione trito ed ammuffito

di una vita che da tempo

è solo nebbia e inutile ricordo

come solco nel cielo di un aereo.

 

Vorrebbero orizzonti

Vorrebbero tramonti

O giovanili principi o visconti.

 

Ma ho voglia a martoriare

le corde e il debole strumento.


Non produrrà  che un fievole

sospiro, di legno torturato.

 

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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