LA MORTE DEI VERBI (racconto adatto solo ad un pubblico adulto)

Accadde tutto quel giorno d’inverno.

K. perse i verbi. Così la finestra finestreggiava, i passi passeggiavano e aprendo l’apertura vide una visione, cercò di cercare ma invano, era come se fosse e non poteva farci fare niente.

Pensò un pensiero, ma non era quello. Gli mancava la mancanza, non avvertiva altro che avvertimenti.

Decise di decidere e prese una presina.

Lo trovarono il giorno dopo ormai in fin di vita. Balbettava come un pazzo: “muoio di morte”.

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Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

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