Metafore azzardate

La vita è come quel tram in cui salgono tutti ma solo pochi scemi pagano il biglietto. I furbi sanno dove salgono i controllori e scendono alla fermata precedente.

Il guidatore, poi, è un rumeno che ha falsificato il certificato di pesca in patente per la conduzione di mezzi pubblici, le strade sono piene di buche che i passeggeri, costretti a forza ad ogni fermata, devono riparare armati di badili e secchi di asfalto caldo.

Nel frattempo si fa notte e ovviamente la strada è priva di luci, il guidatore, che nel frattempo si è ubriacato di birra, canta una vecchia e accorata canzone di guerra degli Unni, che parla di una bella lavandaia che ha smarrito il suo grembiule pret-a-porter.

I passeggeri piangono calde lacrime mentre qualcuno, dal fondo del bus tenta di ricordare ai presenti che sono in una metafora e che non è certo questo il modo di comportarsi con il povero Autore.

Annunci

Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...