Quando vennero a prenderci

Quando vennero a prenderci
li scortava una luna gigante
lattea, lassù, da accecare le stelle
Li udimmo dallo zittirsi dei grilli
mentre percorrevano il sentiero
Quando ci aprirono gli occhi
scortandoci fuori all’aperto
vedemmo infine il sorriso imbronciato
di poche stelle scampate
e un chiarore che lento
fagocitava l’inchiostro d’oriente.
L’ufficiale di picchetto era appena un ragazzo
con le ciglia da donna e dei denti
che bucavano il buio come fanali.
Ci scortarono presso il residuo di un muro
qualche soldato cercava di nascondere
uno sbadiglio di sonno, i passi
come fossero ancora nelle strade dei sogni.
Ci bendarono e facemmo appena in tempo
a sentire i grilli riprendere la loro canzone.
Poi il buio, il silenzio, la quieta preghiera del niente.

Annunci

Informazioni su Carlo Congia

Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...