LE FAVOLE DI PEDRO: Il piccolo platelmino.

C’era una volta un piccolo e triste platelmino. Era triste perchè non riusciva a gerbare come tutti gli altri platelmini. Un bel giorno, mentre era affranto seduto su una roccia ai bordi dello stradone principale uno gnonfo (che passava di lì per puro caso) lo vide e gli chiese:

« Perchè piangi, piccolo platelmino?»

«Perchè non riesco a gerbare.»

Lo gnonfo lo guardò con pietà e gli disse:

«Su, non prendertela. Del resto sei un platelmino, come pretendi di gerbare?»

All’udire queste parole il piccolo platelmino capì che era inutile piangere e, ricordatosi che i platelmini erano ghiotti di gnonfi, saltò addosso al passante e lo divorò in un attimo.

Un piccolo rutto si diffuse per la pianura fiorita

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Si potrebbe dire molto di me, ma occorrerebbe farlo con parole inutili.

One thought on “LE FAVOLE DI PEDRO: Il piccolo platelmino.

  1. alessiagenesis ha detto:

    Anche se diversa,mi ha ricordato Lo sgnizzo, forse per il finale .
    Qui , però, il platelmino fa tenerezza ed è quasi un piacere sentire quel tonfo – gnonfo di rutto 🙂

    Mi piace

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