Aforismario

Basterebbe POCO per essere felici: un POCO di milioni di euro un POCO di proprietà immobiliari un POCO di case editrici e TV un POCO di…

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“Sono come i prodotti cinesi: ho molti difetti ma vanto innumerevoli tentativi di imitazione.”
(Pino Aifòn)

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INFANZIE INFELICI

Ai miei tempi ci si divertiva con un niente! Lo facevamo rimbalzare su un muro di nulla e scrivevamo i punti in una lavagnetta fatta di non-essere.

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Se non fossi italiano mi piacerebbe essere polacco immigrato che richiede la cittadinanza italiana per tornarsene in Polonia da cittadino Italiano indignato.

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“Si, conosco me stesso, ma solo per sentito dire.”
(Pino Socrate)

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SCRITTA SULLA T-SHIRT:
OGGI MI SONO ALZATO CON IL MONDO SBAGLIATO.

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Poi c’è quella storia di quel tizio che portò a Picasso un disegno di Picasso e gli chiese se era autentico, e Picasso lo firmò immediatamente e disse:
«Adesso è autentico».

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Non mi vergogno di non conoscere l’inglese quando sento alcuni che dicono di saperlo. Inoltre questo mi evita di dire cazzate in un’altra lingua.
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“L’uomo – disse Maestro Tzè ai suoi discepoli – è il filo d’erba sospeso fra il Niente e l’Assoluto. Solo che il Niente è gratis mentre per l’Assoluto devi pagare il canone”
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“Il guaio dei giornali Italiani non è che nessuno li legge
ma che qualcuno continui imperterrito a scriverli.”
(Amos Cacieca)
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Nuovi aforismi

MESSAGGERI

“Salve – disse il messaggero. Ti porto una notizia buona ed una cattiva. Quale vuoi sentire per prima?”
K. ci pensò un attimo e rispose:
“Dammi prima quella buona”
“La notizia buona che ho per te è che ti devo dare una cattiva notizia”

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Facebook ha ormai due miliardi di utenti.  Il resto dell’umanità vive coi coglioni in pace.

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LA CRISI
– Nonno, andiamo a fare la spesa?
– Oggi non è mica il giorno del tuo compleanno.

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SCRITTORI

Ho deciso: scriverò un libro sull’inutilità di scrivere libri.

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Shakespeare o non Shakespeare, questo è il problema.

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G. si svegliò con una strana sensazione. Come se tre civette fossero sul comò e facessero l’amore con la figlia del dottore. Non ci fece caso e ambarabaciccicoccò verso l’uscita posteriore del suo paesaggio onirico.

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Più si leggono libri e più si capisce di non capire. Ergo se un uomo potesse leggere tutti i libri mai scritti si troverebbe ad ignorare TUTTO.
Quindi il fine ultimo era raggiungibile sin dall’inizio mollando qualunque libro nel suo bello scaffale.

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Le lupe, la notte, raccontano ai loro cuccioli la fiaba del lupo e di Cappuccetto Cattivo

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Quelli che “Pasolini sì che era bravo. Ho tutti i suoi dischi”

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Il potere ha trovato la formula per annientare qualunque critica da parte della satira: NON DICE NULLA.
Fa grandi giri di parole vuote che cullano la gente come una ninna nanna.
Come fai, allora, a rendere ridicolo il NIENTE?

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Dice: “Ma tu non hai paura che arriva un ladro che ti entra in casa e non hai armi?”
Risponde: “Per preoccuparmi, prima dovrei avere una casa”.

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GIUDIZIO UNIVERSALE

E’ falso che al giudizio universale Dio esamini i peccati delle anime. Fa loro solo un colloquio e poi dice loro il fatidico “LE FAREMO SAPERE”.

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SCANDINAVIA:

posto freddo e dimenticato da Dio, dove la gente vive al chiuso progettando la vendetta sui popoli che hanno il caldo inventando il mobile da montare e l’inutilità dei pomelli.

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L’universo è un tutto unico. Interconnesso. Per esempio se una farfalla batte le ali nella foresta tropicale brasiliana, io mi incazzo come una iena quando mi arriva la bolletta della luce.

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Ho un hobby a cui sono appassionato sin da quando ero piccolo: sopravvivere.

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Minima immoralia

 

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Nella sua porta il poeta affisse questo cartello: BUSSARE PURE, PURCHE’ IN MODO INUDIBILE.

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IL COMPLESSO DI CASSANDRA

Fare il pessimista è un lavoro ingrato. Perchè se la catastrofe che predice non si avvererà nessuno lo vorrà ringraziare per essersi sbagliato mentre se se si avvererà la gente lo incolperà della stessa.

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Strano paese quello dove nessuno legge, tutti scrivono e dove ti giri c’è qualcuno che pretende di insegnarti a farlo.

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Sono talmente anarchico che non sopporto neppure il potere dell’io su me stesso.

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“E’ stato già detto tutto”, si dice.
Peccato che nessuno l’abbia minimamente ascoltato.
QUINDI
Paradosslmente NIENTE è STATO MAI VERAMENTE DETTO.

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La speranza è l’ultima a morire.
Ma solo perchè la tengono in vita con l’accanimento terapeutico.

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PROVERBI RIVISTI

Chi ha il pane non ha i denti.
E i dentisti sorridono per lui.

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Era un tipo dozzinale, ma neanche gli altri undici erano chissà che.

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Dio mi ha creato a sua immagine e somiglianza. Dal che ne deduco che Dio è messo davvero male.

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Guardo dietro di me. E cosa vedo? Solo il passato.

MINIMA IMMORALIA

Inventata finalmente la pillola della ricchezza. Basterà prenderne una per guadagnare improvvisamente 100.000 euro. Il medicinale verrà messo in commercio a partire dai primi di settembre.
Costo stimato per pastiglia 120.000 euro

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NOMI

C’erano una volta 3 fratelli. Luigi, Luigi e Luigi. Nacque un altro fratello di nome Mario, ma gli diedero come soprannome Luigi per non creare confusione.

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VINO E BOTTI

Nella botte piccola c’è il vino buono… ma finisce subito e sa di tappo.

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Ho letto il Nuovo Testamento, ma è uguale a quello Vecchio: anche nell’ultimo Dio non mi ha lasciato niente in eredità.

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In lode a Samuel Beckett

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Per leggere certe opere occorre coraggio. E’ come uscire in piena tempesta, col pericolo di essere inceneriti da qualche fulmine. Il testo è senza ripari, simile ad una landa deserta e infinita sotto un cielo cupo e senza il minimo dio da pregare. Ci vuole un coraggio simile a quello degli animali selvatici, dei primi uomini nudi e disarmati. Ci vuole disperazione. Ci vuole temerarietà per spogliarsi di tutte quelle penose certezze che, simili agli abiti, ci ricordano l’assurdo teatro delle società.

Questo è quanto si prova entrando nei testi di Beckett.

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